Difficile è non avere disciplina

È un termine che ci ha sempre riportato in un clima di austerità, abbiamo imparato a temerlo con il sentore di qualcosa che ha a che fare con i doveri, persino nello Yoga abbiamo tradotto la parola Tapas in questo senso dimenticandone il sapore primigenio.

In qualsiasi campo della vita, le responsabilità, ci hanno insegnato essere un passaggio verso qualcosa che si deve necessariamente portare a compimento con sacrificio e dedizione eliminando completamente l’analisi dello stato mentale che ci imporrebbe un determinato dovere. Il passo indietro che deve essere fin da subito compiuto quando si parla di disciplina è spiegarne la subitanea rivoluzione. Metodo ed ordine se costantemente applicati secondo un indirizzo ben programmatico sono di fatto facilitatori nel raggiungimento di stati di felicità durevole e sempiterna allegria.

È il caos nel quale siamo abituati a condurre la nostra vita che lascia solo al caso la possibilità di incontrare questi due rassicuranti personaggi che prendono il nome per l’appunto di felicità ed allegria.

Ogni qualvolta ci sentiamo sballottati è perché seguiamo la vita esattamente come siamo abituati a seguire i nostri pensieri, identificandoci con essi e pensando continuamente che nulla possiamo fare a favore o “contro” il loro incedere. Essere in balia non è da Yogi. Lo Yogi, o chi ha aspirazione ad essere tale, è colui che tramite una assidua pratica meditativa è capace in prima istanza di recuperare l’attenzione verso la propria capacità di discernimento per metterla al servizio di un ripristino disciplinato della propria vita.

È fondamentale capire la differenza tra imposizione e motivazione di base che sottendono alla duplice accezione negativo-positiva del termine disciplina. Tutto nella vita, compreso lo Yoga, dovrebbe essere introdotto con moderazione e con un impegno
crescente e scalare e con una comprensione ben studiata sulle finalità che la materia si propone. Se, al contrario si cerca, presi dalla necessità di cambiamento, di tentare stravolgimenti delle precedenti abitudini, a meno di strenua volontà, sarà facile incappare in fallimenti o al più in un coltivato senso di incertezza.

Il caos è confusionario e drammaticamente volubile, per riportarlo alla linearità bisogna rendersi suadenti verso esso cercando di convincerne ogni suo pezzettino ad assoggettarsi al nostro volere con gentilezza e parsimonia. Bisogna trattare il caos come l’amante desiderato, avvicinandoci ad esso solo dopo aver ragionato sulla dolcezza del campo mentale con il quale vogliamo condurre la chiacchierata; per fare ciò è utile capire, analizzare e studiare in maniera minuziosa e meticolosa quali sono tutti i vantaggi che ci porterà l’introduzione di detta spaventosissima disciplina.

Solo innamorandosi del risultato possiamo vivere i cambiamenti come non impositivi e costrittivi non ingenerando resilienze di sorta che ostacolerebbero la sua riuscita in termini di miglioramento della condizione di vita e dell’avvertito benessere.

Lo Yoga se ben auto-erogato risulta essere una disciplina ben bilanciata nella sua insita costituzione. Prendere una basica familiarità con le parole dello Yama significa comprendere l’assetto dello stato mentale con il quale ci si rivolge alla disciplina. Niyama ci introduce alla cura del corpo rivoluzionandosi nella camera Asana, recuperandone prospettive che insegnano a fortificare, estendere e rendere mobile lo strumento con il quale ci approcciamo alla vita quotidiana.

A meno di esaltazioni tipiche della nostra modalità fitness occidentale, lo studio “fisico” dello Yoga vi porterà a riappropriarvi del gentile utilizzo del corpo in maniera graduale e, se sarete capaci di condurre questo studio con costanza e costanza in un piacevole sforzo, vi porterà a vivere la disciplina in maniera di sicuro meno austera di come l’avevate immaginata. Il lento e paziente incedere di argomentazioni crescenti che fanno avvertire costantemente un aumentato benessere vi porterà in viaggio verso quello che consideravate impossibile o non adatto a voi.

Come il titolo di questo articolo, lo Yoga vi condurrà alla netta sensazione che introdurre disciplina nella vostra vita sia l’atto più liberatorio che un uomo ed una donna possano regalare a se stessi.