Lo yoga è subdolo

Sembra un titolo provocatorio ma non lo è.  Cosi agisce lo Yoga. Per quanto all’inizio ci sembri solo una pratica fisica, anche abbastanza difficile, e per quanto le lezioni occupino tanto tempo nell’utilizzo del corpo tramite posizioni, lo Yoga sta già operando il suo cambiamento all’interno di colui che inizia a praticare.

Tutti noi nell’approccio alla disciplina abbiamo provato quello strano senso di inettitudine psico-corporale nel vederci posizionati in quelle strane forme che prendono il nome di asana. La frase che sempre di più mi viene da pronunciare è infatti “se è scomodo è yoga!”, agli antipodi di quella che sarà un giorno la visione più corretta che ci vede posizionati in maniera stabile e confortevole.

Ogni abilità che verrà “montata” sul corpo per rendersi abile al posizionamento corretto, sarà uno strumento per fortificare la nostra mente nel senso di inadeguatezza che ci pervade in ogni nuovo contesto.

Potremmo facilmente asserire che lo Yoga vissuto attraverso le Asana (posizioni) sia una disciplina che tende a far percepire di nuovo fiducia in sé stessi, che sia capace di fondare solide basi nell’intorno di un corpo sempre più conosciuto e rinvigorito e che porti ad un suo utilizzo più confidente nella vita ordinaria.

La maggior parte della sicurezza detratta dal mondo si gioca attraverso i mezzi con cui comunichiamo ed avere percezione del proprio corpo mentre si opera nel mondo è l’elemento cardine per poter portare all’esterno ciò che abbiamo dentro.

Non stiamo volutamente parlando di aumento di forza ed estensioni come nelle canoniche posizioni Yoga ma stiamo introducendo la maniera con cui lo studio della camera Asana porti il praticante all’osservazione del proprio corpo in maniera sempre più profonda.

C’è un grande errore di comprensione sullo studio della camera Asana che, purtroppo inflazionata da quello che è lo Yoga moderno replicato tramite social e mezzi di informazione, porta di più alla ossessiva voglia di contorcersi o mettersi in posa per una foto.

Le Asana sono prospettive più che posizionamenti. Le asana ci permettono di conoscere e presentarci ad alcune parti di noi stessi che nella vita ordinaria poche volte incontreremmo con quello stile di profondità.

Giusti posizionamenti, giusti allineamenti, giusti assetti respiratori sono solo i mezzi da studiare approfonditamente per rendere sempre più profonda la nostra conoscenza di tutti i settori del nostro corpo.

Vi auguro di poter conoscere le posizioni con lo stesso approccio del primo ballo chiesto ad una dama; vi auguro di poter avere quell’approccio tipicamente incerto e dolce di coloro che sanno che stanno per compiere un qualcosa di piacevole e che, un po’ timidi, tornano a casa con un vago sorriso ed un indomito proposito.

Scoprirete che alle Asana è utile approcciare come chi, desideroso di apparire più sicuro, si metta li a studiare i passi di quel prossimo ballo. Uno studio meticoloso ed attento che ci riporti a godere di una danza che parla di conoscenza e consapevolezza di sé.

Se con costanza e costanza nello sforzo vi ritrovaste a camminare in questa direzione avrete permesso allo yoga di compiere il primo gesto subdolo su voi stessi.

Ogni posizione curerà il vostro imbarazzo e vi presenterà a tante belle parti da conoscere e scoprire e mano a mano che rinsalderete la loro conoscenza vi farà percepire sempre di più il corpo nella sua totalità, una totalità nuova e più consapevole anche dei suoi processi interni.

Consapevolezza in questo ambiente significa controllo e sarà bello essere di nuovo in piena presenza,  coscienti del mezzo con cui approcciamo al mondo: un corpo sicuro riflette una mente sicura e viceversa e lo Yoga vi avrà già truffato nel bene.

Ogni nuovo movimento che andiamo a creare, nella nostra mente, viene cablato ed indicizzato da nuove connessioni sempre più complicate ed efficienti, sempre più corredate da pensieri ed emotività che creano in ogni settore del nostro cervello nuove e durature sinapsi quanto più complesso è il nostro approccio ed è così, con questo elemento di collegamento tra materiale ed immateriale, che lo Yoga integra corpo e mente grazie alle Asana.

Le Asana sono le truffatrici dello yoga perché agiscono da sotto per costruire una rete propria personale e non indicizzata dai soliti incessanti stimoli esterni; vi pongono al centro ogni qual volta avrete tempo di osservarvi; vi fanno allenare la pazienza, tanta pazienza e vi insegnano la gentilezza.

Vi riconducono, truffaldine, a non rivolgere tutte le energie all’esterno e vi insegnano a prendervi cura di voi una parte alla volta.

Oggi vi ho parlato principalmente di Asana ma nei prossimi articoli continueremo a capire come lo yoga vi stia cercando di fregare donandovi benessere.

Se non siete curiosi c’è uno splendido programma in tv che potete vedere per distrarvi da voi ma ricordate che il “te” è veramente importante e prima o poi ve ne renderete conto;  con lo yoga imparerete a prendervene cura.