Questa mattina ho partecipato al mio primo workshop, Rilassarsi non è così difficile. Ci sono andata un po’ con la curiosità verso qualcosa che praticamente non conosco e un po’ con quel rassegnato scoraggiamento che mi prende in tutti i momenti di shavasana a fine lezione quando, contenta delle asana appena svolte e pronta a ascoltare la voce del maestro, puntualmente appena poggio la testa sul tappetino mi parte in testa un’autostrada di pensieri piuttosto rumorosa e trafficata… e tanti saluti a tutti.

D’altronde una persona come me si può mai fermare a meditare? Tralasciando il carattere e la professione e tutto quello che è racchiuso nella mia “bombaligia” di vita, vivo in una società che mi richiede di essere multitasking, attiva, efficiente, ricettiva e sempre scattante a correre da una parte all’altra… però chissà dove non l’ho capito… e il primo premio ammesso che esista ancora non l’ho visto né vinto. E questi dubbi da stamattina sono più concreti.

Sono entrata nella sala yoga dell’accademia e trovare un ambiente colorato e familiare, con i maestri ad accogliermi già sulla porta ed altre persone con cui scambiare qualche parola… senza la sensazione di sentirmi sotto osservazione, o fuori posto, o un’estranea… è stato molto positivo.

Poi abbiamo iniziato la pratica. Prima fase del rilassamento… ecco qua… di nuovo… poggio la testa sul tappetino e puntualmente si riaprono le corse nella mia autostrada… uno a zero per la mia mente e tanti saluti al maestro Simone… Torniamo seduti e Simone, prima di iniziare la seconda fase, si ferma ad ascoltare prime impressioni e primi dubbi di noi partecipanti, ai quali risponde a volte con principi della disciplina e a volte con esempi a noi vicini. Decido di restare ad ascoltare gli altri e non intervenire, visto che già mi sembra di aver toppato la prima fase del workshop. Ma due frasi del discorso di Simone mi restano impresse… 

È normale che durante il rilassamento possa sopraggiungere qualche pensiero, ma non giudicatevi per questo… 

La mente non è una nemica, siate amici della vostra mente… 

Ci sono frasi così semplici che a volte ignoriamo proprio per questa semplicità. Ma dette al momento giusto, o più che giusto… opportuno… nella vita di ognuno di noi… rivelano un potere inaspettato. Poggio la testa sul tappetino per la seconda volta, e dico alla mia mente: adesso stai zitta! Seguo la voce del maestro e finalmente mi concentro su un punto interno a me stessa. Lo visualizzo prima al centro della fronte, poi al centro del petto, lì dove dobbiamo sentire la forza del respiro. 

Torno seduta e penso che ce l’ho fatta, finalmente per un po’ ho chiuso l’autostrada per lavori in corso. Simone chiede di nuovo ai presenti come è andata. Quando tocca a me gli spiego in quale modo sono riuscita a seguirlo, lui mi risponde ridendo che dicendomi “stai zitta” mi sono bacchettata! Invece, dice che devo imparare a fidarmi di più di me stessa perché posso riuscire a controllare i pensieri, e mi dice anche che in realtà un piccolo cambiamento già l’ho ottenuto perché, a differenza dei mesi precedenti, non gli chiedo più di farmi fare esercizi e asana in più perché un’ora di lezione non mi basta.

Io sorrido e guardo la maestra Silvia, perché Simone tu non lo sai… ma lei si… Silvia sa bene che arrivo in palestra mezzora prima per praticare un po’ da sola. 

Sono un disastro? Fino a ieri avrei risposto sicuramente di si. Oggi non rispondo… perché non mi pongo proprio la domanda. Da questo primo workshop mi porto dietro tante cose. Procedo a piccole conquiste, senza pormi troppe domande, senza darmi scadenze e senza giudicarmi. La mente non è una nemica da combattere, ma fa parte di noi e ci rende le persone che siamo, è un’amica con la quale convivere, una risorsa che offre molto e che, disciplinata, silenziosa, selettiva e ricettiva nei momenti giusti, può renderci migliori agli occhi degli altri… ma soprattutto verso noi stessi. E quando saremo pronti ad accogliere e coltivare un piccolo fascio di luce dentro di noi, chissà che non riusciamo a trasmetterlo a coloro che ci circondano.

 

Simona Anna